..che non trovi la via, o almeno così cantano gli Africa Unite...
Questa notte la via per casa l'ho trovata, in tanti sensi...in mezzo ad un nebbione che non vedevo una cippa, con poche auto in tangenziale, io che la conosco così bene ...e mentre tornavo, poco più di un'oretta fa, con la musica a palla, e reduce da una buonissima cena condita con ottimissime chiacchiere e un paio di lacrimucce (che ti credi, le ho viste che stavano li a fare l'occhietto: considerati abbracciata, anche se in differita...) ed uno splendido film...beh ci pensavo a questa cosa del ritorno a casa, e alla necessità di tornare che sento. Non di tornare in un luogo fisico, ma in un luogo mentale, emotivo, dentro di me...nel posto della serenità, dove tutte le cose risultano "a posto" anche se c'è un casino pazzesco, ma solo apparente, perchè sintomo di continuo movimento e trasformazione.
Quando mi impaurisco, quando mi succede di sentire che il ritmo si fa sincopato mentre io mi aspetto una marcia, allora a volte mi irrigidisco un pò, e non sapete quanto questo mi infastidisca...non ho pace fino a che non riesco a seguirlo, non a cambiarlo, non necessariamente, ma solo a tornare a seguirlo, a sentire che il battito torna sereno e sincrono... che il ritmo torna ad essere melodia...
Stasera finalmente è successo: da un paio di giorni sentivo che l'asincronia mi metteva a disagio..non c'era motivo apparente e non capivo se dipendesse da me, ma ho fatto lo sforzo di sciogliermi, di essere sincera e rilassata... Aiutata un pò dalla previsione di un ottimo risotto (rivelatosi poi veramente spaziale!) e da quattro(centomila) sanissime chiacchiere, ho scelto di non chiedermi, di esistere e basta, e ho sentito di nuovo la mia voce squillare come prima, senza dubbi, senza parole in gola, solo sorriso e serenità..
"..si dice che la notte porta consiglio ma il bello della notte è che nel silenzio dell'umanità, il buio, l'ombra che prevale sulla luce, alimenta le riflessioni, la lettura di ciò che abbiamo dentro di noi.": questo mi hai scritto, insieme ad altri bellissimi pensieri...non ho avuto modo di ringraziarti qui, per questa profondità, che mi tocca più di ogni altra cosa, che spinge la mia mente a non fermarsi, a continuare ad affrontare la vita e tutte le scelte che comporterà...sorridendo, sempre (o per tutte le volte che riuscirò).
Il domani, le mie tre "domeniche" in arrivo, e tutti i giorni che arriveranno dopo queste, saranno comunque uno stimolo per fare meglio, per imparare, su di me e sugli altri..
Non so se quello che vivo adesso sarà uguale domani (e chi lo sa, magari domani sarà meglio) se torneranno parole a sfiorarmi il cuore, se mi riperderò per ritrovarmi (e si, magari proprio in tangenziale, di nuovo...), se mi ricorderò di fare tutto ciò che devo, se mi sorprenderò ancora (accidenti, sorprendermi è una delle cose che preferisco..), se mi succederà ancora di ritrovare per caso amici che non vedo da dieci anni, se ancora mi farò guidare al telefono da voci amiche per ritrovare la strada... tutto questo forse accadrà, o forse no. L'attimo in cui tutto succede rimane comunque in me, ogni singola volta: ogni sfumatura, ogni profumo, ogni sguardo, il tocco di una mano, tutte le volte... quindi non è importante come sarà, se sarà uno swingato alla Paolo Conte, o un drum 'n bass che scuote il battito, quello che voglio è continuare a sentire che posso seguirlo, come mi sento ora.
Per cui grazie, a voi che sapete chi siete, per essere adesso qui... per i silenzi, per le lacrimucce, per le carezze, per le parole che toccano il cuore.. per tutte le cose che abbiamo detto e per tutte quelle che per varie ragioni, non diremo mai...e un grazie speciale a Magda, anche tu hai delle bellissime zampette .
E per concludere, una piccola citazione:
..."When sounds that echo dear knock / My heart will beat in time / Hello, you know, goodbye / Hello, you know, goodbye / Hey there, how’s it been my dear? / You sure do look alright / I never thought we’d meet like this / Hello, you know, goodbye"... [Keaton Simons - "Hello, you know, goodbye"].
Buona notte, con un sorriso.
Ladyduck


3 commenti:
...leggo e il tuo post e chissà perchè mi viene in mente la fine di un libro... (citazione un pò infantile... ma che vuoi farci!?!?)
...Cos’altro fa il nostro matto, piange? No. Ha solo gli occhi un pochino lustri per via dell’enorme velocità, è chiaro. Comunque no, mica piange. E poi è un Girardengo, cazzo. Dio, cosa fila adesso. Dico, ma lo vedete? Ma si, lasciamolo correre questo ragazzo, e date retta al sottoscritto che lo conosce da sempre. Se ha gli occhi un pochino lustri, è per via che il vecchio Alex, quando fila così come il vento...
(Originally posted on February 27 4:15 PM)
"quando mi succede di sentire che il ritmo si fa sincopato mentre io mi aspetto una marcia, allora a volte mi irrigidisco un pò, e non sapete quanto questo mi infastidisca...non ho pace fino a che non riesco a seguirlo, non a cambiarlo, non necessariamente, ma solo a tornare a seguirlo, a sentire che il battito torna sereno e sincrono... che il ritmo torna ad essere melodia..."
...delirio di una batterista innamorata?!
(Originally posted on February 27 4:32 PM)
...ahah..tesoro, no, beh...direi più delirio di una batterista facilmente agitabile..
Un baciotto e grazie per i commenti... Ld.
(Originally posted on February 27 4:52 PM)
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