...come e dire cose che ritornano e ritornano, discorsi già fatti, parole che continuano a scorrere ma ormai senza controllo nè utilità..
Oggi, dopo aver salutato Luigi, ho incontrato la Manu...l'ho trovata un pò "elettrica", tutta presa da un regalo che non riusciva a trovare e quindi mi sono divertita a vederla mentre mi diceva: "qui non c'è, andiamo nell'altro store!" e io dietro, facendo di sì col capino senza sognarmi di contraddire...
E' stato divertente, il regalo lo ha poi trovato e mi è sembrata tranquillizzarsi.. a quel punto ci siamo andate a fare una cioccolata...e lì ha preso piede la "ridondanza"...
Non mi dilungo proprio per questo motivo, perchè oggi mi è sembrato chiaro come il sole che il miliardo di parole e pensieri che sprechiamo per parlare più o meno "a vanvera" per cercare di spaccare, come si dice, il capello in quattro, per capire cose che non abbiamo capito o che abbiamo capito ma che non ci piace averle capite proprio così... per analizzare situazioni che ci fanno soffrire magari, o sentire a disagio, continuando a "sezionare", a supporre, a scrutare... beh, dicevo, se utilizzassimo tutto questo miliardo di parole e pensieri, ed energie, per concentrarci semplicemente sulla vita, sui nostri progetti, sulle nostre qualità e dove queste ci possono portare...beh, davvero saremmo certamente più felici...
Quindi questo sarà uno dei propositi per il nuovo anno, quello di evitare il più possibile l'analisi disperatamente precisa al millimetro di tutto ciò che mi accade, o di quello che è accaduto o peggio, che potrebbe accadere domani... E' giusto stare al mondo come sto, per come sono, senza diventare altro..
Ho deciso di prendere una cosa alla volta, di affrontare i problemi nel momento in cui essi si propongono, di non passare lunghe giornate ad arrovellarmi sul significato di una frase o di una risposta (come giustamente dice Tami: "non crucciarti, fra due minuti se ne sarà già dimenticato...).
Per il resto, al solito posto ierisera c'è stato il "Christmas Party": ho rivisto Isa e Simo, e la cosa mi ha fatto davvero piacere... l'atmosfera era un pò diversa dal solito, ma in questo periodo stanno cambiando molte cose e c'è bisogno di un periodo "di assestamento"...
Quello che adoro, ancora e sempre, è ballare, tutto di tutto, ma in cima alla lista, i balli di coppia (non cito il dettaglio, ma ce ne sono un paio che mi mandano davvero ai matti 8-)) che mi piacciono un sacchissimo!!! Il two step migliora, il mio ballerino dice che sono brava (secondo me il merito è suo almeno per metà, però accetto con piacere il commento...) e quindi in pista sono sempre serena! Sempre!
E comunque domani ricomincia la settimana...speriamo che vada bene, e che magari ci siano delle buone notizie in arrivo, il Natale mi lascia sempre un pò perplessa, ed in particolare ultimamente... ma comunque apprezzo il clima di apparente tranquillità che a volte sento in questo periodo (da parte della gente, per quello che mi riguarda, amo la sostanza più che l'apparenza...)
E quindi, take care you all, ai lov iu so mac.
A poi,
Fiore.


1 commento:
Credo sia arrivato il momento di fare un elenchino di quelle "frasi fatte" che possono aiutarci a spaccare meno il capello (come si diceva davanti alla tazza di cioccolata ieri pomeriggio)
Di sicuro la prima in capo a tutte è : NON CRUCCIARTI..FRA 2 MINUTI SE NE SARA' GIA' DIMENTICATO.
Seguono a ruota : LASCIA FARE.. (uuu come mi piace questa e uuu come funziona bene !! :-) ) e : DOMANI E' UN ALTRO GIORNO e STAI MORBIDA. Ma anche : METTITI COMODO (l'uomo che sussurrava ai cavalli .. )
Direi che possiamo ancora aggiungere : BASTA COSì, PER OGGI HO DATO. quest'ultima può essere usata in varie occasioni ma visti gli arrovellamenti mentali direi che ci sta più che bene per dare una "fine" ..
Ultimamente, anche se non calza con il voler provare a dire STOP alle "seghe mentali" ho potuto constatare che alla curiosità altrui di una domanda diretta, se si risponde con un "COSA VUOI SAPERE?" ci si leva dai pasticci in modo egregio, spiazzando il ficcanaso che a quel punto capisce che forse ha superato il confine e deve rientrare nei ranghi (e x questo devo ringraziare Marzia.. che ti saluta )
Non è stato come ti accennavo un fine pomeriggio e sera molto semplice.. non avevo nessuna di queste frasi da usare per smettere di pensare all'incontro che ho avuto (anche se poi ero in buona compagnia in quanto a pensieri e ridondanze e mi sono concentrata sul problema altrui).. Il fatto poi che il gigante mi abbia spiazzata chiedendomi più volte che cosa ci fosse che non andava (e li son partiti i lucciconi) e non potevo rispondergli "cosa vuoi sapere" perchè non stava ficcando il naso, si stava realmente preoccupando, mi ha fatto capire però che nonostante mi sia scervellata come te a cercare di pensare che posto ho in quel suo mondo li, la risposta più semplice è che HO UN POSTO. E anche bello comodo. E bisogna che non te lo dimentichi cara Fiore, che anche tu HAI il TUO POSTO nella vita delle persone che hai intorno.. più o meno comodo, più o meno spazioso, o ingombrante per qualcuno.. ma questo non toglie che tu ce l'abbia. Questo ti da il diritto acquisito di smettere di esaurire le energie pensando i perchè e i percome quello ha detto questo, che poi ha riferito, ma magari anche ha sbandierato ai quattro venti, però poi io cosa devo fare e bla bla bla. Ti hanno dato quel posticino (o te lo sei guadagnato) e questo è quanto. E in quel posto li c'è tutta la Fiorella che conosco e con il suo significato..e non è banalizzare se dico che "se a qualcuno non sta bene, chi se ne frega, è un problema suo". .. ma tu necessita che la smetti di pensare che non si può o non si deve o mille altre cose prima di agire ..perchè gli altri tanti patemi per te non se ne fanno e lo sai. Ora smetto che altrimenti vaneggio.. devo lavorare.
Un bacio mia cara amica.. Ero elettrica si..perchè non trovare quel che cercavo o non sapere cosa cercare, a volte mi spiazza.. ma poi, come il "lascia fare".. si presenta tutto li davanti.. e si incastra alla perfezione.
Se poi ti riesce di lasciare tracce da me, il mio blog ne sarebbe felice.
Manu
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