Nelle ore difficili e nelle ore felici
Un guerriero non condivide la tenda con chi vuole fargli del male. E tanto meno lo si vede in compagnia di coloro che desiderano solo "consolare".
Evita chi gli sta a fianco solo in caso di sconfitta. Questi falsi amici vogliono dimostrare che la debolezza compensa.
Portano sempre cattive notizie. Tentano sempre di distruggere la fiducia del guerriero – facendosi scudo della "solidarietà".
Quando lo vedono ferito, essi si abbandonano alle lacrime, ma – nel profondo del cuore – sono contenti perché il guerriero ha perduto una battaglia e non capiscono che questo fa parte del combattimento.
I veri compagni di un guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle ore difficili e nelle ore facili.
Oggi, ed in particolare stasera, ho parlato con molte persone... al telefono prevalentemente.
Con Manu ci siamo raccontate di quanto abbiamo entrambe "spaccato" ierisera, tappate com'eravamo, della serenità del mio stato d'animo, e di quell'improvvisa malinconia che a volte coglie e non sai da dove arriva, e delle persone cui è caduta la mandibola nel vederla entrare nel locale... grandi cose, senza contare che ho segato un fintone da paura, in un modo che solo qualche mese fa mi sarei sognata :-) e che soddisfazione!
Ma che tristezza vedere che uomini della mia età (perchè non son più ragazzini davvero!) si comportano come avessero tredici anni e trattano le donne (perchè nemmeno noi si è più ragazzine!) come se davvero si fosse ancora adolescenti all'oratorio... che depressione!!!
Invece no, niente depressione, grande serata, balli (non a manetta come al solito ma direi che son venuta via soddisfatta) e musica buona, il mio ballerino in piena forma, pieno di energie e, al solito, un vero gentiluomo (che orrore notare la differenza con un semplice colpo d'occhio...).
Io, in forma discreta, morbida morbida, con un sorriso da parte a parte... beh, che dire, una serata piena di soddisfazioni, davvero.
E' stato bello raccontarne e farmi raccontare...
Poi con Cri ho parlato di altro, di uomini suoi e miei, pensati, sognati o solo immaginati, di indecisioni di vari tipi, di parole e di colori... tante cose, e qualche volta non serve nemmeno stare li a spiegare nel dettaglio, che ci capiamo al volo...
Con Fra ho parlato ancora d'altro, ma qui c'è il riferimento alla citazione d'apertura, di quante volte ci siamo sentiti in dovere di continuare a "dividere la tenda con qualcuno che ci ha arrecato danno o ci ha fatto del male"... beh, io ho cambiato registro di brutto, e non ci penso nemmeno in cartolina a gestire i miei rapporti così adesso...
Ho abbastanza amici da riempire il cuore e la vita, un amico una volta mi ha scritto "sono disponibile ad accogliere molti amici e anche se nel percorso ne perdo tanti, quelli che restano, anche se pochi, mi ripagano delle tante delusioni..." E questo è per me, d'ora in poi.
Non c'è posto nella mia vita per chi non mi rispetta, per chi non mi tratta bene, per chi mi arreca dolore, anche se nella sua visione (talvolta malata) quel danno è funzionale ad un beneficio (forse, ma non mio)... voglio nella mia esistenza sorrisi sinceri, abbracci e bombardini condivisi a bordo pista, mentre nevica, e risate che ti fanno lacrimare, e serate a ballare e suonare, con il sorriso sulle labbra e una parola per ognuno, e mani morbide nelle quali ballare, e onestà. Voglio che mi si guardi negli occhi, voglio sentire il calore dell'affetto vero e non il gelo dell'opportunità...
E non perderò tempo con persone che diversamente fanno, non giudico nessuno, il mio percorso e la mia esperienza mi hanno insegnato che non si può giudicare se non si è camminato nelle scarpe dell'"imputato" e quindi io non ci penso nemmeno a giudicare, mi limito ad andare oltre.
In ultimo, un pensiero tenero che ha cullato il mio risveglio oggi pomeriggio... c'è una parola, piccola davvero ma allo stesso tempo importante, che ricorre spesso nella mia vita ultimamente... poche lettere che mi spuntano da un sms, da uno sguardo, da una frase non detta...
Mi ricorda come sono, mi ricorda come voglio continuare ad essere, mi ricorda persone che rispetto ed emozioni che, nonostante tutto, provo... e sono forti, quasi che a tratti non si riesca a gestirle...
E invece quella piccola ma importante parola resta lì, come un piccolo grillo parlante, come un'amica, a ricordarmi come sono, e come devo fare... e allora sorrido, perchè esistono posti, dentro di noi, dove tutto si può dire, dove ogni azione è giustificata... senza temerne le conseguenze... ma sono posti privati, dove coltiviamo i nostri pensieri e li lasciamo correre senza guinzaglio.. ed è bello sapere che puoi lasciarli esistere su una tela, su un foglio di carta, o nel tuo pensiero...
Qui invece ho bisogno di lei, di quella piccola parola, perchè mi ricordi sempre chi sono e come sono, e cosa è giusto o cosa no...
Spero solo che, almeno per un bel pò, non smetta di spuntare da dovunque nella mia vita, ora che è diventata una bella ricorrenza, e mi permette di affacciarmi su quella tela, su quel posto privato... restando però con i piedini ben piantati di qua, nella realtà...
Quindi grazie, te che sai chi sei e forse nemmeno leggi, o forse si, grazie perchè non serve che dica milioni di cose per farti capire come sono e come mi sento... e lo stesso è per me.
Non mi capitava da molto tempo di sbagliare uscita della tangenziale, però... mi dispiace di aver fatto tardi, di aver fatto un giro lungo, ma è stato talmente divertente che in realtà è stata una manna dal cielo.
Un bacio a tutti i miei amichetti, che siate ballerini, pittrici, motociclisti...
Ai lov iu oll!
Fiore.


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