lunedì 11 febbraio 2008

...'till I collapse

...così cantava qualche tempo fa il "buon" Eminem...canzone che ha segnato alcuni momenti importanti di questo ultimo anno...
Questo weekend appena trascorso è stato talmente pieno di emozioni che quasi non riesco nemmeno a farmene mentalmente un'idea definita... catartico direi, in senso non ironico, ma forse con una connotazione positiva, in fondo.
Alcune notti inspiegabilmente insonni mi conducono ad un sabato contraddistinto da un bombardamento di sms da parte di sconosciuti... con tutta la più buona volontà, ed è una cosa che constato con la stessa dolorosa rassegnazione ogni volta, non ho nessun tipo di affinità con le cosiddette chat. I ritmi, la gestione dei rapporti, la velocità e la pressione delle richieste, quand'anche innocenti (molto raramente) è travolgente al punto da costringere all'ansia anche chi normalmente non ne soffre... questa volta la mia esperienza di rientro in una cosiddetta chat, è stata di circa 20 ore... terribilmente breve per pensare di reiterarla a breve o di prolungare questa...
Recupero grazie al mio bro un libro che mi serve per la tesi, e le prime righe portano il mio pensiero ad una persona a me molto cara che non vedo da un pò, da non molto, ma siccome mi comincia a mancare, mi sembra di non vederla da molto più tempo...spero di colmare questa mancanza perchè si è fatta più presente, più oggettiva... penso di scriverle, penso che non è il caso di invadere e lascio stare... forse ci ripenserò e manderò un saluto e una battuta, giusto per dire "hey, sei apparso nei miei pensieri e quindi, eccomi qua..."...mah, vedremo...
Arriva la sera...penso di uscire, e mi appresto a prepararmi, avevo un mezzo (anzi a dire il vero uno intero) gancio con un amico per due chiacchiere e invece mi arriva un sms che mi scuote.
Non so dove "tocca"... forse l'orgoglio, forse altro, sta di fatto che invece di fare ciò che avrei dovuto, cioè rispondere rimandando il confronto a poi, CHIAMO. E sto al telefono UN'ORA!
Il resto è una corsa insensata per andare dove dovevo andare prima che finisca quello che ci andavo a fare... prima che la serata fosse finita... E ci riesco! Insomma, non alla grande, ma abbastanza da non crucciarmene troppo.
Qualche ballo per testare la mia attuale resistenza, senza esagerare, e li comincia una riflessione che non avrei mentalmente "quagliato" fino a oggi pomeriggio, quando il pensiero si è fatto concreto al punto da richiedere immediata udienza.
Serata comunque tranquilla, con chiacchiere rimandate al termine della stessa, e che mi hanno portato a fare mattina... ma era necessario e quindi amen.
Oggi sveglia alle dieci, nanna ancora fino all'una, momento in cui riemergo momentaneamente dal coma per chiamare Ro, e metterci d'accordo per una scappata fuori oggi pomeriggio...
E proprio li succede che tutto questo weekend, perlomeno confusivo e confondente, comincia ad assumere un senso, prima appena accennato, poi via via più chiaro...
E mi scappa di pensare a questo ultimo anno, a tutto quello che è successo, alle emozioni che ho provato e che, in alcuni casi, hanno rappresentato una novità...
Ho scoperto quanto perfida e cattiva può essere una persona, quanto in basso può cadere per soddisfare le proprie brame, che siano amorose o di riconoscimento sociale, quanto doloroso sia leggere negli occhi di qualcuno a cui vuoi bene una sorta di indifferenza che "velata" al punto giusto sembra quasi assumere i contorni di qualcosa che, lontanamente, può sembrare affetto... ma forse è solo un effetto ottico che sta tutto negli occhi di chi guarda... ho sentito sulla pelle il tocco di mani indifferenti ma interessate, e ho fatto finta di pensarle diverse da così, ho ascoltato frasi in cui era contenuta la parola amicizia, pronunciate senza essere guardata negli occhi, mi sono fatta convincere che il mio dolore era solo una paura ingiustificata, quando era chiaro che così non era affatto...
Ho pronunciato milioni di miliardi di parole, in diverse direzioni, e ho capito che gran parte di queste sono andate perse perchè non capite, perchè incomprensibili alle orecchie dei destinatari... mentre io mi arrovellavo per scoprire nuovi modi, ancora convinta che la colpa fosse mia...
:-)
Ho scoperto quanto facile sia mentire. Ho dovuto fare i conti con parti di me con le quali non avrei voluto confrontarmi, confronto in seguito al quale ho dovuto lavorare sodo per definire quale fosse il posto di quelle nuove "abilità" che mi sembravano peggiorarmi... le ho messe in un barattolo, quando dovrò usarle, quando serviranno ad uno scopo positivo, troveranno spazio, ma non adesso, ho dovuto trovar loro un nuovo senso, per poterle accettare dentro di me...
Ma..
questa è solo una parte, perchè oggi pomeriggio, sotto a quel palco, mentre andavano le note di "I wanna do that" e il mio pensiero è volato a quando, in questo ultimo anno, ballavo a bordo pista per imparare quel ballo che mi piaceva tanto, beh, in quel momento mi batteva il cuore, e mi batteva positivo, ho guardato uno per uno i volti dei ragazzi che ballavano, di li a poco sarei stata su palco con loro... e mi è venuto in mente che si, in questi mesi ho dovuto fare i conti con la bassezza, la povertà di pensiero e d'animo, la piccolezza e la superficialità di molte persone, ma ho anche toccato con mano la profondità e la dolcezza di altri, la qualità di carattere, l'amicizia data a titolo gratuito (il miglior tipo in circolazione...per quello che mi riguarda..). Ho condiviso gioie e dolori, birre e caffè, colazioni all'alba e notti insonni... sbornie, talvolta, e una esagerata quantità di cazzate, dette "a gratis" solo allo scopo di risollevare gli animi...
E quindi se è vero che ho visto il peggio delle persone in alcuni casi, ci ho fatto i conti e l'ho imbarattolato, ho anche guadagnato amici di cui godo la compagnia, persone incredibilmente genuine, dirette e pulite...
E stava tutto dentro a quelle note, ricordi Manu il nostro Electric Stomp?, era lui, e mi pulsava addosso quasi a dare una rinfrescata all'immagine che avevo di fronte, a quella sensazione di sconforto, quasi a dire "non buttare tutto, perderesti molto..."
Quindi ballerò, amerò, continuerò ad essere come sono, a migliorarmi, a resistere alla bassezza di alcuni, per godere meglio della dolcezza di altri...
E se questi "altri" li posso contare, allora sono reali, sono numeri di telefono che non squillano a vuoto, sono voci che mi trasmettono affetto, partecipazione, condivisione...
Per questo non avrò paura di lasciare indietro il resto... perchè per un dubbio che lascerò, troverò un sorriso sincero e ditemi se non ne vale davvero la pena :-)

Quindi un abbraccio sincero e stretto a voi che sapete chi siete, e sono felice che siate nella mia vita, i love you all...

"'till the roof comes off, 'till the lights go out,
'till my legs give out, can't shut my mouth.
'till the smoke clears out - Am I high? Perhaps,
I'ma rip this shit 'till my bone collapse.
'till the roof comes off, 'till the lights go out,
'till my legs give out, can't shut my mouth.
'till the smoke clears out and my high burn out
I'ma rip this shit 'till my bone collapse."

['till I collapse - Eminem]

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